
Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore, in tutta Italia, l’obbligo di collegamento telematico tra i dispositivi POS e i registratori di cassa (o gli altri strumenti di memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi). Riguarda la maggior parte dei negozi, bar, ristoranti e attività commerciali di Reggio Calabria e del resto d’Italia che accettano pagamenti elettronici. In questa guida trovi solo le informazioni certe, basate sui testi normativi ufficiali, per capire cosa cambia, le scadenze da rispettare e come metterti in regola senza rischiare sanzioni.
Che cosa prevede la normativa
L’obbligo nasce dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207), che ha modificato l’articolo 2, comma 3, del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127 — il decreto che disciplina la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi. Le modalità operative sono state definite dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 424470 del 31 ottobre 2025.
In sintesi, la norma richiede che il dispositivo POS utilizzato per i pagamenti elettronici sia sempre collegato, in modo logico, allo strumento con cui vengono registrati e memorizzati i corrispettivi (registratore telematico, server RT o procedura “Documento commerciale online”).
Chi è obbligato e chi è escluso
Sono tenuti al collegamento gli esercenti che:
- effettuano operazioni al dettaglio soggette a certificazione dei corrispettivi (art. 22 D.P.R. 633/1972);
- utilizzano un registratore telematico, un server RT o la procedura “Documento commerciale online”;
- accettano pagamenti con POS fisico, POS virtuale o piattaforme di pagamento online.
Sono invece esclusi dall’obbligo:
- i distributori automatici;
- la cessione di carburanti e la ricarica di veicoli elettrici;
- i soggetti che certificano i corrispettivi solo tramite fattura o che sono esonerati dalla memorizzazione/trasmissione telematica.
Come funziona il collegamento (nessun intervento hardware)

Una buona notizia: il collegamento richiesto è logico, non fisico. Non serve sostituire il registratore di cassa né installare nuovo hardware. L’associazione tra i due dispositivi si effettua online, esclusivamente tramite l’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, indicando:
- l’identificativo del POS (Terminal ID e dati dell’acquirer);
- la matricola del registratore telematico o l’identificativo della procedura “Documento commerciale online”;
- l’indirizzo dell’unità locale in cui operano i dispositivi.
La procedura “Gestione collegamenti” sul portale è operativa da marzo 2026.
Le scadenze da rispettare
| Data | Cosa succede |
|---|---|
| 1° gennaio 2026 | Entra in vigore l’obbligo di collegamento POS–registratore di cassa |
| Marzo 2026 | Diventa attiva sul portale “Fatture e Corrispettivi” la procedura per registrare il collegamento |
| Entro 45 giorni dall’attivazione del servizio | Termine per comunicare il collegamento dei POS già in uso a gennaio 2026 |
| Per i nuovi POS attivati successivamente | Comunicazione tra il 6° giorno e l’ultimo giorno lavorativo del secondo mese successivo all’attivazione |
Cosa succede se non ci si adegua

Le fonti ufficiali indicano sanzioni distinte a seconda della violazione:
- Mancato collegamento logico POS–registratore telematico: sanzione amministrativa, con possibile sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività.
- Omessa o tardiva trasmissione dei dati dei pagamenti elettronici (art. 11, D.Lgs. 471/1997): sanzione fissa per violazione, con un massimale trimestrale.
L’importo esatto e l’applicazione della sanzione dipendono dal caso specifico: per una valutazione puntuale della propria situazione è sempre consigliabile rivolgersi al proprio consulente fiscale o commercialista.
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Domande frequenti
Devo cambiare o sostituire il mio registratore di cassa?
No. Il collegamento richiesto è logico, non fisico: si effettua online nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” e non richiede la sostituzione del registratore telematico già in uso.
Chi deve rispettare questo obbligo?
Gli esercenti che effettuano operazioni al dettaglio soggette a certificazione dei corrispettivi, utilizzano un registratore telematico (o strumento equivalente) e accettano pagamenti con POS fisico, virtuale o piattaforme online.
Cosa rischio se non collego il POS al registratore di cassa?
Le fonti ufficiali prevedono una sanzione amministrativa per il mancato collegamento, con possibile sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, oltre a sanzioni distinte per l’omessa o tardiva trasmissione dei dati dei pagamenti. Per l’importo esatto applicabile al proprio caso è opportuno consultare il proprio consulente fiscale.
Dove si effettua il collegamento tra POS e registratore di cassa?
Esclusivamente online, nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate, indicando l’identificativo del POS, la matricola del registratore telematico e l’indirizzo dell’unità locale.
Il mio negozio è escluso dall’obbligo?
Sono esclusi i distributori automatici, la cessione di carburanti, la ricarica di veicoli elettrici e i soggetti esonerati dalla memorizzazione/trasmissione telematica dei corrispettivi. La maggior parte dei negozi al dettaglio che accettano pagamenti elettronici è invece tenuta al collegamento.
Fonti normative
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025), art. 1, commi 74–77
- Decreto Legislativo 5 agosto 2015, n. 127, art. 2, comma 3 (come modificato)
- Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 424470 del 31 ottobre 2025
Questo contenuto ha finalità informativa e non sostituisce una consulenza fiscale professionale. Per valutare la propria situazione specifica si consiglia di rivolgersi al proprio commercialista o consulente fiscale.
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